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News e altro

Le news sono liberamente e acriticamente tratte da internet, dai giornali o da notizie forniteci dai lettori.... Segnalateci anche voi quello che vi ha colpito e ritenete importante far sapere agli altri.....

LA RISPOSTA IMMUNITARIA ALLE INFEZIONI POTREBBE ESSERE LA VERA RESPONSABILE DEI DANNI AL SISTEMA NERVOSO.
Questo, in estrema sintesi, il sorprendente contenuto di un interessante articolo pubblicato sul n° 43 (Luglio 2008) della rivista di psicologia e neuroscienze“Mente & Cervello”.
Sorprendente perché pur con molti “distinguo” e “vizi di forma” conferma ipotesi a noi vicine, ipotesi nate dall’osservazione dei nostri figli, nati sani ed ammalatisi in conseguenza dell’inoculazione di “brodi cellulari” che hanno attivato risposte immunitarie esagerate ed indotto gravi malattie.
Da diverso tempo il mondo scientifico è concorde sul fatto che determinati virus e batteri (streptococchi) in mancanza di adeguate terapie possono condurre a problematiche di tipo psichiatrico che, in precedenza, si riteneva fossero causate da un difetto neurologico o psicologico. Schizofrenia, autismo, disturbo bipolare ed il disturbo compulsivo-ossessivo sono stati associati ad infezioni virali, batteriche o parassitiche in utero, nell’infanzia o nella maturità.
Alcune di queste infezioni possono colpire direttamente il cervello (oltrepassando la BEE, Barriera Emato Encefalica), altre possono causare reazioni immunitarie anche di tipo auto-immune.
Le soluzioni ipotizzate per prevenire (parola magica adorata dal mondo medico-scientifco perché sinonimo di “lavoro”) l’azione infettiva sull’evoluzione della psiche sono tanto “ovvie” quanto insensate e pericolose in quanto si parla di vaccini, di farmaci antimicrobici e di sostanze farmacologiche atte a bloccare gli effetti della risposta immunitaria del cervello

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Le malattie nel contesto dell'HLA
(dal sito del COMITATO MONTINARI)

Ai ricercatori che considerano le basi genetiche delle risposte immunitarie
(HLA) è chiaro che autoimmunità o allergie si sviluppano in stretta connessione
con le caratteristiche immunogenetiche a seguito di un insulto ambientale (es.:
mercurio, infezioni latenti, etc.).


L'HLA fa parte di un insieme genetico cui spetta la funzione di controllo e
riconoscimento del "Sè" e del "NON - Sè", che prende il nome di Complesso
Maggiore di Istocompatibilità (MHC). Fu scoperto originariamente come locus
genetico che controllava il rapido rigetto in operazioni di impianto di organi.
Si riusciva cioè a sopprimere tutto il sistema immunitario con farmaci (Th0,
Th1, Th2), ma non l'ultima linea della difesa, l'HLA, che spesso causava
problemi risultando difficile da regolare farmacologicamente. Fu scoperto che le
molecole HLA fanno partire segnali che arrivano a loci immunologici addetti alla
produzione di citochine (per esempio recettori IL-2), fu scoperto che
l'onnipresenza degli HLA su tutte le cellule nucleate è un prerequisito perché
le stesse possano cooperare all'attivazione immunologica. Fu scoperto che le
tossine, metalli, o peptidi legati a metalli, vanno direttamente ad attivare gli
HLA e dunque la catena di eventi immunologici caratteristica di quegli HLA.


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Intervista a FRANCO NOBILE
sul tema scottante delle “ insorgenze tumorali in ambito Forze Armate"

....Oggi sono sempre di più i ricercatori che attribuiscono alle immunodeficienze provocate dalle estese campagne vaccinali non solo l’aumento delle allergie ma anche delle malattie autoimmuni provocate dalla disorganizzazione del sistema immunitario disturbato dai vaccini. La letteratura scientifica in proposito, anche internazionale, è imponente.
Sulla scorta delle più aggiornate acquisizioni scientifiche circa i rapporti tra situazione immunitaria e insorgenza di certe patologie abbiamo ritenuto opportuno proseguire le nostre indagini di oncologia preventiva per verificare se eventuali modificazioni dei poteri immunitari di difesa dei nostri militari potessero predisporli a contrarre certe patologie autoimmuni da quelle infiammatorie a quelle tumorali....


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sull'Autismo...
di
MASSIMO BORGHESE
Foniatra. Direttore “Studio Diagnosi e Terapia dell’Autismo”. Napoli. Milano.

Parlare di autismo in questi primi anni del terzo millennio, è parlare di un’epidemia.
I dati numerici relativi all’incremento di tale patologia sono in continuo aumento, e con una crescita tale da superare le peggiori previsioni ed i numeri che hanno caratterizzato le classiche epidemie.
Se fino agli anni ottanta si contavano 3-5 casi su 10.000, oggi si può affermare che un bambino su 155 nati, sviluppa sintomi rientranti nello spettro autistico. E non è neppure il caso di ripiegare sulla vecchia e superata considerazione secondo la quale rispetto a un tempo si formulano più diagnosi, ed un numero inferiore di casi sfugge pertanto all’osservazione, dal momento che negli anni ottanta e novanta si tendeva addirittura ad abusare della parola autismo anche in presenza di sintomi non effettivamente definibili tali.

“Autismi” più che “autismo”.
La molteplicità di cause e di fattori predisponenti e scatenanti, dovrebbe inoltre portarci a parlare di “autismi” più che di “autismo”, considerata l’ampiezza di campo in cui si va a spaziare quando si elencano le possibili origini di tale patologia, che possono essere genetiche, metaboliche, infettive, allergiche, tossiche, alimentari, neurologiche classiche… ma il tutto inquadrato in una visione non orizzontale e paritaria, dove la presenza di una componente esclude l’altra, bensì in una griglia complessa dove, con variabili da caso a caso, l’elemento che per un soggetto autistico può definirsi predisponente, in un altro può essere scatenante, e viceversa; secondo una visione paragonabile a numerose e differenti catene i cui anelli sono disposti in sequenze e modalità di rapporto diverse se non da caso a caso, da gruppi di casi a gruppi di casi, comunque ciascuno con le proprie irripetibili individualità.
Abbandonate finalmente le ipotesi di tipo psicologico, almeno da parte di coloro i quali si sono dedicati scientificamente allo studio di questa patologia, il vastissimo capitolo delle cause della sindrome autistica resta tuttora aperto in molte direzioni, considerato che da numerosi campi della scienza medica giungono flussi continui di informazioni che stanno contribuendo a ricostruire -non senza fatica- un puzzle che a mano a mano che si compone, appare sempre più complesso e di difficile organizzazione.

I sintomi dell’autismo.
Ma come di manifesta l’autismo? Quando mostra i suoi primi segni?.....

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UN PERCORSO OMEOPATICO PER L'AUTISMO
A. Micozzi (a.micozzi@omeonet.com), F. Benassi, 2002
Omeonet, Numero 4 - Marzo 2002 - http://www.omeonet.com

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USA: Governo Federale riconosce Autismo da vaccino (in inglese)

Federal Government Concedes Autistic Child Injured By Vaccines
by Barbara Loe Fisher
Ever since the historic National Childhood Vaccine Injury Act of 1986 was passed by Congress and signed into law by President Reagan, federal health officials at the U.S. Department of Health and Human Services (DHHS) have fought most vaccine injury claims in the U.S. Court of Claims. Even so, special masters in the Court have awarded nearly $2 billion to vaccine victims since 1988. Over the years, there have been several awards quietly made to children, whose autistic behaviors began after DPT vaccine induced brain inflammation, but those awards were vigorously protested by DHHS officials who insisted that vaccines do not cause autism.....

PS: chi volesse tradurlo per i soci si faccia vivo!!!

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I vaccini causano l'autismo? Dr Andrew J. Wakefield

Fare vaccini causa l'autismo?
Secondo l'ex capo della National Institutes of Health, la questione resta senza risposta.
George Bernard Shaw disse una volta che la scienza non risolve un problema senza creare altri dieci. Per ogni anticipo in scienza medica, in particolare per i vaccini a bambini sani, ci deve essere in corso controllo di cercare quelle inevitabili problemi. Questo è un dovere della scienza moderna.
Tuttavia, in una recente intervista alla CBS News, il Dr Bernadine Healy, l'ex capo della National Institutes of Health e membro dell 'Istituto di Medicina, ha riconosciuto che i funzionari della sanità pubblica non sono riusciti a compiere questo dovere quando si tratta del problema dell' autismo.
Per quanto riguarda la possibilità che i vaccini potrebbe contribuire all' autismo,il  Dr Healy ha riconosciuto che molti dei suoi colleghi "non vuole perseguire un'ipotesi perché ipotesi che potrebbe essere dannoso per la salute pubblica della collettività spaventa le persone". Il Dr Healy ha detto che il governo è stato troppo veloce per chiudere le preoccupazioni di queste famiglie di cui figli sono stati colpiti .
Molti altri condividono questa preoccupazione. Insieme a numerose università e istituti di ricerca che hanno pubblicato la ricerca esaminando la sicurezza dei vaccini, ora si unisce tutte e tre le speranze presidenziali, così come molte centinaia di migliaia di genitori in tutto il mondo, insistendo su un onesto esame di questa teoria......

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Intervista alla Dottoressa Adriana Pippione

Si batte per i diritti degli autistici e ci tiene a lanciare un messaggio ai genitori di ragazzi che non hanno potuto ricevere un intervento comportamentale precoce ed intensivo:l 'ABA funziona anche con loro.
.....

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Angeli in trappola di Teresa Tranfaglia

Autismo: un “male” ancora non chiaro di cui sono evidenti i sintomi ma non ben definite le cause. Il termine indica una sindrome grave, che colpisce migliaia di bambini e si manifesta con esordi clamorosi in taluni casi, più spesso, invece, la sintomatologia è subdola.
 Dal punto di vista scientifico le ipotesi eziopatologiche sono molteplici e, a volte, contraddittorie. Recenti studi dimostrano che l’autismo comporta nei piccoli oltre ai disturbi comportamentali anche alterazioni biochimiche, intossicazioni virali, intossicazioni da metalli pesanti che determinano il dissesto di vari sistemi: immunitario, gastroenterico, endocrino, ormonale, neurologico ecc.. Per questo la terminologia più corretta ed esplicativa della patologia in questione può divenire: “sindrome encefalica acquisita della mielina da mercurialismo, per insulto virale tossinico, con colite e autoanticorpi” [Montinari 2002]...

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Vaccination-induced cutaneous pseudolymphoma (in inglese)

Background: Although mild early cutaneous transient reactions to vaccinations are common, late-onset
chronic lesions have been scarcely reported. We report herein a series of 9 patients presenting with
cutaneous and subcutaneous pseudolymphoma.
Observations: Nine patients presenting with late-onset, chronic skin lesions occurring at the site of
antihepatitis B (8 cases) and antihepatitis A (one case) vaccination were reported. Histopathologic and
immunohistochemic studies, and molecular analysis of clonality of skin biopsy specimens, were
performed. Furthermore, the presence of vaccine products was investigated in skin lesions by using
histochemical, microanalytic, and electronic microscopy techniques.....

PS: chi vuole tradurre, si faccia vivo....

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PSICOFARMACI AI BAMBINI.........

Cari amici e sostenitori,
come leggerete dall'allegato, oggi sono successi fatti gravi al Gaslini di Genova, nell'ambito di un convegno sul tema psicofarmaci e bambini, con una forte censura di ogni posizione critica ed una netta propaganda a favore dello psicofarmaco,
il tutto supportato dalla multinazionale farmaceutica Eli Lilly.
In cosiderazione della particolare gravità dei fatti, Vi chiediamo di impegnarvi per ritrasmettere questo comunicato stampa ad amici e colleghi, ottenendone la pubblicazione su quante più testate potete, sia giornalistiche che internet.
Grazie come al solito di cuore per il Vostro preziosissimo aiuto nel veicolare il messaggio!

COMUNICATO STAMPA...

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