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Da AAM Terra Nuova di Novembre 2013
Lancet ha pubblicato in questi giorni l’intervento di Martin Eichner, dell’università di Tubinga, e Stefan Brockmann dell’ufficio regionale per la salute pubblica di Reutlingen sulla questione dei 10 casi di polio
individuati in Siria dopo 2 anni di guerra civile. Nell’articolo si legge: “Centinaia di migliaia di persone stanno fuggendo dalla Siria per cercare rifugio nei paesi vicini e in Europa. Poichè solo 1 su 200 individui non vaccinati infettati con poliovirus selvaggio di tipo 1 sviluppa la paralisi flaccida, gli individui infetti possono circolare diffondendo il virus senza essere scoperti” .
E continua: “Nei paesi con bassa copertura vaccinale (per esempio Bosnia ed Erzegovina [87%] e Ucraina [74%], soprattutto con basse coperture utilizzando vaccino inattivato (come l’Austria [83%]), l’immunità di gregge potrebbe non essere sufficiente per prevenire la trasmissione del virus”. Ebbene, abbiamo approfondito e abbiamo scoperto (ma era un po’ come scoprire l’acqua calda) che ormai da anni in Europa arrivano decine di migliaia di rifugiati e non solo dai paesi dove ci sono epidemie di polio ma anche da quelli dove la polio è endemica. E questi rifugiati sono finiti anche in Austria, Ucraina e nei paesi con copertura vaccinale al di sotto del 90%. Nel 2012 oltre 100mila rifugiati (2) hanno trovato protezione in Europa e i primi paesi d'origine sono l'Afghanistan (dove la polio è endemica), la Siria, la Somalia. Poi vengono Pakistan e Nigeria (altri due paesi dove la polio è endemica), Mali, Costa d'Avorio e così via, dove ci sono ricorrenti epidemie di polio. Peraltro in Siria nel 2012 il virus della polio era già in circolo, visto che gli stessi autori su Lancet hanno affermato come occorra un anno di trasmissione silente per dare poi luogo a casi di paralisi flaccida e prima che si evidenzi un'epidemia. Eppure nessun caso di polio è stato individuato in Europa nel 2013.
Poi abbiamo considerato i dati degli anni precedenti,. Nel 2011 l'Europa ha dato asilo a 84.100 richiedenti asilo, 75800 nel 2010 (3); i gruppi maggiori venivano dall'Afghanistan (13.300 persone), dall'Iraq e dalla Somalia. Nel 2009 (4) i rifugiati in Europa sono stati 78800, nel 2008 75100, da Afghanistan, Somalia e così via. Eppure nessun caso di polio è stato individuato nei paesi europei ospitanti. E si potrebbe continuare così, risalendo di anno in anno. Le condizioni di vita possono essere un valore aggiunto importante? Come mai si lancia l'allarme oggi? Peraltro è questo un momento dove sempre più spesso si parla di sostituire un po' ovunque il vaccino a virus vivo con il vaccino a virus ucciso, cioè l’OPV tipo Sabin con l’IPV tipo Salk, per evitare i casi poliomielite dovuta al vaccino. Infatti, il vaccino OPV (quello che si somministra con le goccine direttamente in bocca) contiene virus vivo della polio attenuato, si replica nell’intestino, viene eliminato con le feci e viene quindi reimmesso in circolo nell’ambiente dove è in grado di mutare e successivamente di infettare altre persone e provocare la polio paralitica. Ogni anno nel mondo ci sono numerosissimi casi di polio dovuta al vaccino OPV. Gli autori affermano come secondo loro non sia sufficiente vaccinare solo i rifugiati, mentre invece il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie sostiene che sia sufficiente. Quindi non c’è accordo. Eichner e Brockmann sollecitano “misure più estese”, quindi potrebbe non sorprendere l'eventuale annuncio a breve di nuove rivaccinazioni di massa anche in Europa contro la polio e magari riproponendo anche in Italia (e in altri paesi dove non si usa più) l’OPV con il suo carico di paralisi da vaccino. Eppure, già da più parti e da anni ormai si afferma che fino a che si continuerà a vaccinare con OPV la polio non potrà essere eradicata perchè si continuerà ad immettere in circolazione un virus in grado di mutare.

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