Influenza stagionale e altre... - associazione vaccinare informati

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News e altro

Lettera ai genitori sulla Nuova Influenza
Di Eugenio Serravalle, Dottore Specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia Neonatale

Cari genitori,
ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.
La mia risposta è NO! Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un ‘no’ controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti:
avranno le loro ragioni...............................

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dall'archivio.....

INFLUENZA 2008 - Pubblichiamo di seguito le notizie allarmanti riportate dai giornali locali.... meglio chiudersi in casa per qualche mese ???? Stime agghiaccianti: da una parte 50.000 persone a letto, dall'altra addirittura 80.000, un quinto della popolazione...

L'Adige del 31/10/2008
Incubo influenza: arriva l'Australiana.....
Le stime 50.000 trentini a letto. Da lunedì in distribuzione 86 mila vaccini...
L'articolo...

Il Trentino del 31/10/2008
L'influenza colpirà 80.mila persone. Parte la campagna di vaccinazione - gratis agli over 65
L'articolo...

Riportiamo l'articolo profetico del Dott. Gava già inviato ai soci.... buona lettura e....cittadini, fatevi sentire!!!

SEMINARE LA PAURA PER RACCOGLIERE NUOVI GUADAGNI DALLE PERSONE SANE?
In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, dimostrano di essere non solo ingiustificati, ma addirittura appositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito.
Dopo l’AIDS, la mucca pazza, la SARS, l’influenza aviaria, … l’influenza di ogni inverno … non possiamo più credere a tutto quello che i media dicono, ma è ovvio che non possiamo neppure avere competenze specifiche per ogni particolare materia … cerchiamo almeno di usare un po’ di saggezza, che in questo caso corrisponde ad un semplice buon senso.
Come ogni anno, anche in questo autunno assistiamo silenziosi ad una massiccia propaganda a favore della vaccinazione antinfluenzale, anche pediatrica, basata non certo sui dati scientifici, ma sulla nostra emotività … e sulla nostra ignoranza specifica. Ci viene appositamente inculcata la paura di sempre nuove e drammatiche epidemie virali di sempre nuovi e fantasiosi virus (il più delle volte sono virus sempre esistiti, come quello dell’aviaria).
Nell’autunno 2006-2007 c’è stata meno pressione, ma quest’anno già a metà settembre 2008 è ricominciato il tamtam della paura con in testa il Corriere della Sera (15 settembre 2008) che nella sezione “Salute” della versione informatica (www.corriere.it) ha iniziato a bombardarci con messaggi terrificanti ripresi e amplificati addirittura 5 giorni dopo con questi toni: “Strage stagionale. Killer una serie di virus che «muta» ogni anno per eludere gli sforzi degli investigatori … Si parla tanto della temuta pandemia ricordando i 40 milioni di morti dovuti al virus della Spagnola nel 1919 … 250-500 mila i morti nel mondo ogni anno (più delle vittime della strada) e un numero di persone infettate compreso fra 300 milioni e un miliardo (5-15% della popolazione globale). Morti che potrebbero essere evitate (quasi tutte) con la vaccinazione. Purtroppo nel 2006-2007 le dosi utilizzate in Italia sono state solo 16 milioni. … Non certo in linea con la prevenzione «totale» o quasi auspicata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). … si vaccina solo un italiano su 4 e il 66% degli italiani non ha mai fatto la puntura anti-influenza … A rischio anche i piccoli tra i 6 mesi (prima è inutile fare vaccini perché il sistema immunitario è immaturo) e i 24 mesi di vita. La novità è la vaccinazione in gravidanza: un mese o anche più prima della nascita del bambino. … Quest'anno l'influenza parlerà australiano e sarà più «cattiva». Colpa di una nuova variante particolarmente aggressiva del virus influenzale …” (20 settembre 2008). È facile criticare scientificamente messaggi come questo......
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Link al Forum
"Influenza suina"

Commissione danni da Vaccino

Nominata a Trento la Commissione per l'esame dei danni da vaccino denunciati.....
dal giornale "L'Adige" del 29 gennaio 2009
pdf


dal Sito di www.giulemanidaibambini
20.11.2008
Cari amici e sostenitori,
come leggerete dall'allegato, oggi sono successi fatti gravi al Gaslini di Genova, nell'ambito di un convegno sul tema psicofarmaci e bambini, con una forte censura di ogni posizione critica ed una netta propaganda a favore dello psicofarmaco,
il tutto supportato dalla multinazionale farmaceutica Eli Lilly......

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HPV ( VACCINO CONTRO IL PAPILLOMA VIRUS): ANCORA UNA MENZOGNA?
Lettera di ottobre ai giornali........

Siamo i rappresentanti dell’Associazione “Vaccinare Informati” del Trentino; con questa nostra lettera, desideriamo richiamare l’attenzione sulla questione vaccini, mandando un messaggio anche a coloro che si propongono per rappresentarci nel prossimo Consiglio Provinciale.
Giustamente in questo periodo, la nostra attenzione è posta su tantissime questioni, ma secondo noi, anche il problema vaccinazioni riguarda da vicino moltissime famiglie, riguarda la nostra salute, ha a che fare con la gestione  delle risorse finanziarie della nostra provincia e del nostro Paese.....

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INFLUENZA SUINA....
SEI NEL BUSINNESS OPPURE NO???
dubbi, contributi, consigli, scambio di esperienze utili a tutti.....
Questa è una pagina "gestita"; nel senso che tutti possono partecipare e contribuire ma non possono direttamente scrivere sulla pagina del sito. La scelta è stata fatta per evitare la intromissione di contenuti non pertinenti, come accade spesso nei forum autogestiti.
Per contribuire basta scrivere il testo ed inviarlo come mail alla segreteria, che, dopo verifica di pertinenza, provvederà a pubblicarlo.
Speriamo che queste pagine possano essere d'aiuto e che la vostra scelta possa così essere più libera e responsabile......

LA NOTIZIA....
Nei mesi scorsi sono accadute cose strane: una nuova influenza è comparsa all'orizzonte dell'umanità, sembra una cosa "suina" quindi si da la colpa al maiale. Povero animale; ma le cose non sembrano stare così. Il condizionale è d'obbligo in quanto le fonti non sono proprio del tutto "autorevoli" come si vuole al solito far credere. Ma credereste voi ciecamente a fonti giornalistiche regolarmente al soldo del magnate di turno, o della multinazionale, o trasmesse da "fonti gorvernative autorevoli", chissà da chi finanziate!?!?!
Quindi sembra succedere questo:


MA NOI ABBIAMO DEI DUBBI....... E ANDIAMO A CONTROLLARE!!!!


Documenti
- Notizia da Corriere.it
- La pericolosità degli adiuvanti
- Considerazioni sulla nuova pandemia, del dott. Eugenio Serrvalle
- Interrogazione Roberto Bombarda sulla nuova influenza
- Articolo del farmacologo Garattini
- Lettera ai genitori - del dott. Eugenio Serravalle
- Un interessante documento dal Brasile ....
- Dalla rete.... (interessi economici e danni alla salute dal nuovo vaccino)

(Ansa)

MILANO - Finora sono 374 le persone che, in Italia hanno lamentato sospette reazioni alla vaccinazione anti-influenza A, su un totale di 334 mila dosi somministrate. Per lo più si tratta di reazioni non gravi (nell’84 per cento dei casi), ma, secondo l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, che raccoglie le segnalazioni sul suo sito, nel 10 per cento dei casi la gravità non è stata definita, mentre le rimanenti (che per sottrazione risultano essere il 6 per cento) sono state considerate gravi...(da Corriere.it del 20 novembre 2009)

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La pericolosità dell’adiuvante SQUALENE nei vaccini NOVARTIS e GSK per l’influenza A/H1N1
Il primo vero sasso l’ha lanciato pochi giorni fa il quotidiano tedesco "Berliner Zeitung"[1]: il Governo ha comprato 50 milioni di dosi di vaccino
“PANDEMRIX” della GlaxoSmithKleine (GSK) per vaccinare la popolazione. Ma al tempo stesso ha ordinato  per i membri del Governo, i
ministeri e l’esercito 200 mila dosi di un altro tipo di vaccino, il “CELVAPAN” della Baxter.   
Guarda caso, il vaccino GSK contiene,  oltre a un conservante al mercurio (tiomersale), anche un adiuvante sperimentale, lo SQUALENE.  
Quello destinato ai funzionari di Governo invece non contiene né l’uno né l’altro.  
Il vicepresidente dell’ordine federale dei medici,  intervistato dal quotidiano, è stato esplicito: i membri del Governo devono lasciare che il vaccino “sicuro” che si sono comprati per loro venga invece distribuito ai bambini e alle donne in gravidanza [2]...  

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Lettera del Dott. Eugenio Serravalle, Pediatra

La prima pandemia del XXI secolo/ Responsabile un virus influenzale (A/H1N1) nato da un triplice riassortimento aviario, suino e umano, che dal Messico si è diffuso in quasi tutto il mondo. Inizialmente è stato chiamato “virus dell’influenza suina” poiché pare che il riassortimento virale sia avvenuto negli enormi allevamenti intensivi di maiali. Poi il virus ha iniziato a trasmettersi tra gli esseri umani, viaggiando velocemente, favorito dai voli aerei transcontinentali. Se altri microrganismi hanno avuto bisogno di almeno sei mesi per diffondersi in tutto il mondo, la nuova influenza si è propagata in poche settimane. Le immagini del contagio rimbalzano su tutti i telegiornali, aumenta la paura, si diffonde ancor più velocemente il panico, gli spettri delle pandemia precedenti sono sempre evocati. Virus letali: in quanti film catastrofisti sono i protagonisti indiscussi? Si confondono, come sempre, trattando temi che riguardano la salute e quindi la vita delle persone, affermazioni ed opinioni con dati scientifici e risultati di ricerche cliniche. Sono ancora molte le domande aperte su questo nuovo virus influenzale, sulla sua origine (perché è iniziato in Messico?), sulla sua evoluzione (ci sono microrganismi associati che circolano contemporaneamente? quali sono i gruppi di età più colpiti?), sulla nostra capacità di affrontarlo (cosa c'è di insolito in questa epidemia?) e soprattutto di chiederci, onestamente, quanto hanno influito sulla sua comparsa elementi incontrollabili e quanto condizioni create dall’uomo. Maiali che vivono e vengono macellati in allevamenti intensivi sono soggetti ad una serie di malattie che rendono indispensabile l'uso massivo di farmaci ed antibiotici, con grave danno del loro (e di conseguenza del nostro) sistema immunitario. “Siamo quel che mangiamo”, ma siamo anche quel che mangia quello che mangiamo noi. Altre ipotesi sull'origine e sulla diffusione della malattia parlano di un errore umano verificatosi in laboratori di ricerca e di studio dei virus. Questo è quanto sostiene Adrian Gibbs, virologo australiano, uno dei “padri” dell’antivirale oseltamivir (farmaco anti-influenza più noto con il nome Tamiflu), in una comunicazione inviata all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc). Già nel 1977 un virus influenzale del tipo H1N1 venne prodotto per errore in seguito alla cattiva gestione di un laboratorio in Russia. A queste domande giornali e televisioni non cercano risposte: l'informazione, che è linfa vitale della democrazia, esalta così non il racconto del fatto – cioè la sua origine, il suo sviluppo, l'accadere - ma solo gli aspetti che più di altri colpiscono l'emotività: a grossi caratteri si parla di pandemia. La definizione di pandemia, in realtà, non comporta un criterio di gravità, anche se il termine evoca subito “la spagnola” con il suo carico di morti. E' usato per segnalare un criterio di diffusione: quando la diffusione di un virus è sostenuta e persistente in più continenti. «Pandemico significa globale, ma non ha connotazioni di gravità», ha puntualizzato il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl, ma il seme della paura germoglia. Il grande numero di decessi segnalati inizialmente in Messico, è stato ridimensionato anche se la situazione epidemiologica di quel territorio rimane poco nota. Il virus, è vero, circola rapidamente, ma si presenta con sintomi lievi, come nelle banali sindromi virali, con facile guarigione spontanea. Eppure ogni giorno apprendiamo che qualche nuovo caso è segnalato in qualche città o paese a noi vicino. Se questa accuratezza di diagnosi eziologica (cioè l'identificazione precisa dei virus in tutte le patologie di lieve entità) fosse estesa a tutte le malattie, la medicina moderna farebbe enormi progressi. L'indice di mortalità della “nuova influenza” è veramente basso: meno dell' 1 per cento. Molto inferiore al tasso di decessi per l' influenza stagionale, che varia tra il 5 e il 15 per cento. Durante le epidemie influenzali, quando normalmente non ci si preoccupa di eseguire diagnosi di laboratorio per identificare il virus, la morte per influenza di un anziano o di una persona con patologia cronica (una cardiopatia, una bronchite cronica, ad esempio) viene attribuita in genere alle complicanze di queste patologie, e non all'influenza stagionale. Cosa che non succede quando si formula la diagnosi di nuova influenza: in questo caso, la responsabilità del decesso è generalmente riferito al virus. Eppure, nonostante questo artificio statistico, la malattia non risulta particolarmente aggressiva. Al contrario dell'influenza aviaria, che avrebbe dimostrato un tasso di mortalità di circa il 40 per cento, ma che, generalmente, non si trasmette da uomo a uomo. In realtà è verosimile che il numero dei casi reali della nuova influenza sia fortemente sottostimato, dal momento che i sintomi sono così aspecifici e a volte anche molto lievi. Ciò rende ancora più difficile valutare la reale proporzione delle complicazioni e dei decessi. Tanta preoccupazione per una malattia molto contagiosa, ma estremamente benigna. Questo virus H1N1 è caratterizzato da una particolare forma della proteina di superficie, che si lega male ai recettori presenti nel tratto respiratorio umano, secondo i ricercatori dei /Centers for Disease Control and Prevention/ (Cdc) Usa. "Il virus è capace di legarsi ai recettori umani, ma chiaramente è limitato", ha affermato Ram Sasisekharan, direttore della divisione Scienze della salute e tecnologia del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Questo legame limitato, debole, insieme a una piccola variazione genetica in un enzima dell'H1N1, spiega perché il virus non si diffonde con la stessa efficacia dell'influenza stagionale. I ricercatori hanno poi scoperto una seconda mutazione che ostacola l'abilità dell'H1N1 di trasmettersi rapidamente. In pratica, il nuovo ceppo del virus non presenta la versione del gene PB2 cruciale per una rapida diffusione nell'uomo. Tanti governi – compreso il nostro - hanno annunciato la disponibilità di scorte di antivirali ai quali il virus è risultato suscettibile (Oseltemivir, Tamiflu e Zanamivir, Relenza) veicolando un messaggio indiretto di protezione certa. Ma la suscettibilità riscontrata in vitro è cosa diversa dall’efficacia clinica, non brillante neppure verso l’influenza stagionale, che andrà verificata sul campo. Basterebbe una singola mutazione per portare a un'inefficiente interazione del microrganismo con l'oseltamivir (Tamiflu), il farmaco usato per curare i pazienti,e potrebbero così emergere facilmente ceppi resistenti al Tamiflu. Inoltre l' uso esteso e indiscriminato degli antivirali potrebbe favorire l'insorgere di resistenze, come già riscontrato. L'uso degli antivirali è stato esteso recentemente anche ai bambini sotto l’anno di età e nelle donne gravide in base a una valutazione teorica di maggior beneficio rispetto al rischio. Ma questo andrebbe verificato, anche alla luce delle numerose e gravi reazioni avverse segnalate in bambini giapponesi dopo la somministrazione del farmaco. In un report del BPCA ( Best Pharmaceuticals for Children Act ) sono state riportati eventi neurologici e psichiatrici, come delirio, allucinazioni, confusione, comportamento anormale, convulsioni ed encefalite. In 12 pazienti pediatrici l’esito è stato fatale. E' vero che in molti di questi casi, una relazione tra impiego di Tamiflu e morte era difficile da valutare a causa dell’assunzione di altri farmaci, della presenza di altre patologie e/o per la mancanza di approfondite informazioni nella segnalazione, ma è certo che non è prudente per tutti i bambini assumere questo farmaco (che va somministrato entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi) senza ulteriori dati di sicurezza, per una patologia che si risolve in genere spontaneamente. Intanto la corsa al vaccino è cominciata. Il ceppo «madre» del virus della nuova influenza A/H1N1 è finalmente arrivato nei laboratori delle aziende farmaceutiche: per settembre-ottobre saranno pronti sia il vaccino antipandemico, sia il vaccino contro l' influenza stagionale. Ma siamo proprio sicuri che sarà efficace? L’assoluta novità del virus e il possibile utilizzo di nuove tecnologie, fanno sì che la reale efficacia e sicurezza del vaccino si potranno conoscere solo dopo l’introduzione su larga scala. Fino ad allora è tutto un tirare ad indovinare. Eppure i vaccini godono ancora di questo privilegio: sono considerati uno strumento salvifico, a prescindere, prima della dimostrazione clinica. Conviene allora ricordare che, per il vaccino contro l'influenza stagionale, importanti studi scientifici hanno affermato che “L’efficacia del vaccino nei bambini, così come negli anziani, è risultata incerta, quando non addirittura assente”. Non c’è ragione di vaccinare i bambini sani. Innanzitutto, perché non sappiamo se e quanto funzioni la vaccinazione per l'influenza nel bambino, come è stato confermato da uno studio pubblicato sugli Archives Of Pediatrics And Adolescent sugli esiti della vaccinazione nei bambini con meno di 5 anni. E non bisogna scambiare per influenza le numerose patologie virali che possono interessare i bambini durante l'autunno e l'inverno. C'è molta confusione a proposito: i classici sintomi del raffreddore, mal di gola e febbre che mettono a letto grandi e piccoli non sono sempre riconducibili al virus dell'influenza ma, nella maggior parte dei casi, ad altri virus e patogeni. Si parla in questi casi, di sindrome simil influenzale. Si stima che siano positivi al virus dell'influenza solo tre adulti su dieci e un bambino su dieci che presentano i sintomi simili all'influenza. E sulle forme simil-influenzali l'efficacia della vaccinazione è ovviamente zero. E la sicurezza? Abbiamo la certezza che il rapporto rischio/beneficio sia favorevole? Un'epidemia influenzale si verificò nel 1977 in un campo militare del New Jersey causando 500 malati e la morte di un giovane soldato. Anche allora si sostenne che l'epidemia che si stava verificando era dovuta a un virus molto simile a quello della famigerata 'spagnola'. La paura di un ritorno di quel flagello sfociò nell'annuncio del presidente Ford che il Governo federale americano avrebbe stanziato 135 milioni di dollari per la messa a punto di un vaccino con il quale l'intera popolazione statunitense avrebbe potuto essere protetta. Ma l'alta frequenza di reazioni avverse gravi alla vaccinazione, come la sindrome di Guillain Barré , causò la sospensione del programma vaccinale, per il timore dell'industria farmaceutica di pagare ingenti risarcimenti per i danni provocati ai soggetti sottoposti alla vaccinazione. L'ultima considerazione che leggiamo in questi giorni è legata alla diminuzione della produttività se in tante, troppe persone saranno messe a letto dalla nuova influenza. Io credo di svolgere un lavoro utile (non mi considero indispensabile), che svolgo con passione. Ma non per questo rinuncerò al diritto, se febbre e tosse avranno il sopravvento, di stare cinque giorni a letto, in attesa della guarigione. Per cercare di non ammalarmi terrò presenti quegli interventi di provata efficacia nel prevenire la diffusione di tutte le infezioni respiratorie, che, ahimè, non sono farmacologici, e, forse per questo, non vengono mai ricordati. Le misure igieniche che vanno caldamente consigliate sono: - lavarsi spesso e accuratamente le mani con acqua e sapone; - coprire la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce (e dopo lavarsi le mani); - evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, facili vie di entrata del virus; - chi sta male deve rimanere in casa, e non andare a scuola o al lavoro; - evitare luoghi affollati dove ci sono casi di malattia. L’uso della mascherina è risultato efficace negli ambienti di assistenza sanitaria, mentre per altre circostanze l’efficacia non è stata stabilita. Dott. Eugenio Serravalle, pediatra

Dall'ufficio stampa del Consiglio Provinciale del 27/07/2009
Influenza suina: allarmismo? A porre la domanda e ad ipotizzare anche la risposta con un'interrogazione (allegata) rivolta alla Giunta provinciale è Roberto Bombarda (Verdi). Il consigliere osserva che «si sta spargendo in tutto il mondo il panico, ad avviso di chi scrive assolutamente immotivato, per i possibili effetti della pandemia della cosiddetta "influenza suina".

I casi sono in aumento (anche se non in modo uniforme per virulenza e incidenza della mortalità) ed i governi di tutto il mondo - come ci informano "terrorizzandoci" i media - stanno predisponendo ingenti scorte di vaccino anti-influenzale. L'evoluzione della c.d. pandemia influenzale, in corso nell'emisfero australe che in questo periodo affronta il periodo "invernale", stagione tipicamente adatta al diffondersi dell'influenza, viene affrontato con normali strumenti di profilassi (non essendo ancora disponibile un vaccino efficace in quantitativi sufficienti).

Il farmacologo prof. Garattini, nei giorni scorsi ha sollevato dubbi sull'opportunità di acquistare quantitativi così ingenti di vaccini a fronte dell'attuale grado di letalità e diffusione dell'influenza. La mortalità, infatti, non è percentualmente superiore a quella registrata nei casi di influenze per le quali la popolazione risulta aver acquisito gli anticorpi, forse è addirittura inferiore.

Anche la preoccupazione che l'economia ed i servizi si fermino per eccesso di persone ammalate sembra allo stato eccessiva: allo stato nulla lascia presagire che la diffusione dell'influenza sia sostanzialmente diversa dalle modalità con le quali questa patologia, tipicamente invernale, si è sempre verificata negli ultimi anni».

Per questo Bombarda pone alcuni quesiti all'esecutivo, allo scopo di ottenere chiarimenti in merito alle misure che la Provincia intende adottare rispetto a questa nuova forma influenzale.

Testo dell'interrogazione

Il farmacologo Garattini: per il vaccino grandi pressioni dalle aziende ed enormi interessi economici
Articoli di Vaccinazioni

Autore: Redazione Il Messaggero
Fonte: ilmessaggero.it 24/07/2009

Il farmacologo Silvio Garattini lo dice senza mezzi termini: se il virus A/H1N1 della nuova influenza non muterà, acquisendo dunque una maggiore virulenza rispetto allo stato attuale, la vaccinazione di massa annunciata dal governo italiano e da quelli di molti altri Paesi «non è necessaria». Una corsa al vaccino, quella determinatasi nelle ultime settimane - mentre i vari colossi farmaceutici impegnati nella produzione si preparano ad avviare la sperimentazione clinica sull'uomo da agosto - che Garattini considera quanto meno eccessiva. Tutto si basa, dice, su «ipotesi, di cui non si sa se siano vere o meno». Perplessità, dunque, sulla reale opportunità ed efficacia dei piani di vaccinazione di massa. Ma non solo. Dietro quella che l'esperto definisce, appunto, una «corsa», si cela altro. Si celano, afferma, enormi interessi economici. Ed anche questo Garattini lo dice in modo chiaro: «Al momento c'è, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche». Un'opinione fuori dal coro, quella del direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, che invita anche a un'ulteriore riflessione: l'attenzione è tutta sulla nuova influenza e «si dimenticano - denuncia - le altre tragedie sanitarie in atto» come l'Aids e la malaria.

«C'è allarmismo, questo è un virus mite». Il virus A/H1N1, ha detto Garattini già nelle scorse settimane, «ha una virulenza mite. Bisogna informare, ma il pericolo - sostiene - è per quelli che vengono dalle zone colpite». Quanto ai farmaci antivirali da utilizzarsi in caso di contagio, come il Tamiflu, Garattini rileva che «in realtà l'attività del farmaco è poca. Nell'influenza normale si risparmia un giorno di malattia su cinque o sei. Però ci sono effetti collaterali. Non è che si faccia un grande affare a prenderlo».

«Se il virus non muta, la vaccinazione di massa non serve». Se il virus A/H1N1 manterrà il livello di virulenza attuale con la bassa aggressività clinica sinora registrata, «non c'è la necessità di vaccinare tutta la popolazione» ma, afferma l'esperto, «sarebbe piuttosto opportuno valutare l'ipotesi di vaccinare solo gli operatori sanitari».

L'ombra degli interessi delle aziende. «Certamente - ha detto Garattini - c'è una grande pressione da parte dell'industria, che ne trarrà molte risorse economiche. Infatti, solo fra alcuni mesi si potrà vedere se è veramente necessario questo quantitativo di vaccino in produzione oppure no. Ma se il virus rimane quello che è al momento, allora non ci sarà bisogno di vaccinazioni di massa».

«Anche se il virus mutasse, non è detto che il vaccino funzioni». Se invece il virus dovesse mutare, ha avvertito Garattini, «non è detto che il vaccino in produzione sia in grado di proteggere. Dunque, realisticamente, quello che andrebbe fatto in questo momento è cercare di diminuire le possibilità di infezione, controllando le frontiere e invitando la gente ad evitare luoghi a rischio e affollati e ad adottare strette misure igieniche».

«Si dimenticano le tragedie vere». Il punto, sostiene Garattini, «è che si sta focalizzando l'attenzione solo sulla nuova influenza, dimenticando le altre emergenze sanitarie in atto, a partire dall'Aids». Al momento, ha concluso Garattini, «non siamo di fronte a un reale pericolo e il numero di contagio da virus A/H1N1 nel mondo, sebbene in crescita, resta comunque inferiore a quello relativo a una normale influenza stagionale».



*Lettera ai genitori sulla “Nuova Influenza”*

Cari genitori,
ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.
La mia risposta è NO! Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un ‘no’ controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti:
avranno le loro ragioni.

Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto

L’epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l’unica patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell’influenza A hanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con certezza se si tratti di influenza A/H1N1.
Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. La sola parola-pandemia-fa paura. Ma questa definizione è stata appositamente modificata, facendo scomparire il criterio della gravità, cioè della mortalità che la malattia può provocare. La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità, ossia il numero di persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finora nei paesi dove l’A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e dello 0,4% negli USA. In realtà potrebbe essere ancora inferiore. Perché generalmente i casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza (e quindi i contagiati possono essere molti di più), ed alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause e non al virus (anche se ad esso viene data la responsabilità).
Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se si soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di una malattia immunitaria, o se si è anziani.
Le cifre variano in base alla fonte dei dati. Per esempio in Gran Bretagna sono stati registrati 30 morti su centomila casi e negli USA solo 302 su un milione di casi. Nell’inverno australe (che coincide con l’estate in Italia) in Argentina sono morte circa 350 persone, in Cile 128 ed in Nuova Zelanda 16. Quasi alla fine dell’inverno australe, sinora nel mondo intero si sono avuti 2501 decessi. Per fare un paragone, si calcola che in Spagna, durante un inverno “normale” i decessi per influenza stagionale sono circa 1500-3000.
La mortalità per influenza A riguarda prevalentemente persone di età minore di 65 anni, in quanto i soggetti di età superiore sembrano avere un certo grado di protezione, a seguito di epidemie passate dovute a virus simili.
Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda persone sopra i 65 anni di età, l’influenza A colpisce invece prevalentemente persone di età inferiore (solo il 10% dei casi mortali si colloca nella fascia di età sopra i 65 anni). Ma, in numero assoluto, l’influenza A provoca pochi decessi tra i giovani; negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 persone sotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di età per influenza A. In Australia ogni anno per l’influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. A inverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa 119 sotto i 65 anni.

Perchè allora il panico?

Quanto successo nei Paesi dell’Emisfero australe ci rassicura: l’influenza A semplicemente arriva a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. E’ un tipico esempio di “invenzione delle malattie” (disease mongering). Non si tratta della prima volta. Nel 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a sette milioni di morti per l’influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si tratto’ di un gravissimo errore prognostico?
Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l’attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari.

I medicinali funzionano?

Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l’azione dimostrata di questi farmaci è di poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell’influenza. Ne’ va dimenticato che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito, a cui è stato somministrato l’Oseltamivir contro l’A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici.

…E i vaccini?

I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendere inefficace il vaccino già messo a punto. Sulla sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA) dichiarano necessaria un’attenta sorveglianza. Alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove e saranno testati su poche centinaia di bambini e adulti volontari, e soltanto per pochi giorni.
Il vaccino che meglio conosciamo, quello contro l’influenza stagionale, sappiamo che ha un’efficacia del 33% tra bambini e adolescenti e che è assolutamente inutile nei minori di due anni. Esistono anche dubbi circa la sua efficacia negli adulti e negli anziani.
Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l’influenza A, ma ricordiamo che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu un’epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa. La fretta non è mai utile, tanto più per fermare un’influenza come quella A, la cui mortalità è così bassa. Conviene non ripetere l’errore del 1976.
Un’altra motivazione a favore della vaccinazione è il cercare di ridurre la circolazione del virus A/H1N1 per diminuire le opportunità di ricombinazione con altri sottotipi. Ma attualmente non esistono strumenti o modelli teorici per prevedere una eventuale evoluzione pericolosa del virus. Sul piano teorico, proprio la vaccinazione di massa potrebbe indurre il virus a mutare in una forma più aggressiva.

Come curarsi?

Per curare l’influenza A occorrono: riposo, una buona idratazione, una alimentazione adeguata, una igiene corretta. Non si deve tossire davanti agli altri senza riparare naso e bocca, bisogna evitare di toccarsi il naso, la bocca, gli occhi, facili vie di accesso dei virus, occorre lavarsi le mani spesso ed accuratamente con acqua e sapone. Non è dimostrato che l’uso di mascherine serva a limitare la propagazione dell’epidemia.
Se decidete comunque per la vaccinazione, vi verrà richiesto di firmare il “consenso informato”, una informativa sui rischi. Leggetelo bene, prima di decidere, chiedete informazioni scritte sui benefici e i rischi. Chiedete e chiediamo insieme, per tutti i vaccinati, che sia attivato un programma di sorveglianza attivo, capace davvero di registrare e trattare i gravi problemi di salute che possono presentarsi dopo la vaccinazione. Chiedete e chiediamo che si prevedano risorse economiche per l’indennizzo ai danneggiati.
Chiediamo di non speculare sulla salute e sulla paura.

Dott. Eugenio Serravalle,
Specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia Neonatale

Pisa 6 settembre 2009

Per la stesura della lettera ho utilizzato quanto scritto dal Dr J. Gérvas:
http://www.equipocesca.org/Gripe
https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/Gripe_A, paciencia y
tranquilidad
http://www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08/gripe-a-paciencia-y-
tranquilidad-9.doc
https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08
/gripe-a-paciencia-y-tranquilidad-9.doc.
Agosto 2009

e la Lettera aperta sulla nuova influenza dell’Associazione Culturale Pediatri.



Un interessante documento dal Brasile....
A proposito di influenza suina… …c’è sempre un interesse mascherato…

PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina?
Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria, i notiziari di questo non parlano…
Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi.. I notiziari di questo non parlano… Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano…
Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali si inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!
Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni…
25 morti l’anno!!
L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.
…Mezzo milione contro 25.
E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli? Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.
La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.
Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione. Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.
Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.
E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.
L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.
Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l’Iraq…
Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani… felici per la nuova vendita milionaria.
La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…
Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute
pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?
…....
Dr. Carlos Alberto Morales Paità



DALLA RETE....

Nuova influenza: impunità garantita alle case farmaceutiche per i danni del vaccino venerdì, luglio 24th, 2009 | Author: lino bottaro di Francesco Amato 

La notizia è di tre giorni fa, ma ho grattuggiato diverse fonti per essere sicuro. Il segretario del Ministero della Salute americano, Kathleen Sebellius, ha firmato un accordo con cui le case farmaceutiche produttrici del vaccino contro l’influenza suina godranno della totale impunibilità per gli eventuali danni ed effetti collaterali derivanti dall’uso del vaccino stesso. Trovate la notizia qui, e qui, quindi non mi venite a dire che è una bufala, a meno che vogliate dire che l’Associated Press è un’agenzia di buffoni. La volete capire che questa storia del vaccino è sporca oltre ogni possibilità? Se gli Stati Uniti arrivano a promettere l’impunità totale alle case farmaceutiche che producono il vaccino, non vi pare che questa cosa possa significare solo che lo stesso è pericoloso al punto che le big pharma si devono parare il culo addirittura prima di avere messo il vaccino in commercio? C’è mezzo mondo che sta gridando contro questa vaccinazione, solo che in Italia, quasi come in Cina, le cose non si vengono a sapere perchè gli italiani mediamente si bevono qualunque stronzata arrivi da media e TV, senza indagare oltre. Altrimenti non ci si spiegherebbe perchè in questi giorni ci sia l’assalto al numero verde che la Sanità pubblica ha messo a disposizione per informazioni sulla suina, un’influenza la cui letalità è un quarto di quella di una normale influenza stagionale. 



Consigliamo anche la lettura degli articoli: FEBBRE SUINA DEL 1976 E VACCINAZIONI FORZATE.
LA STORIA SI RIPETE La maggior parte della gente crede ancora che le società produttrici di vaccini possano mettere a disposizione una cura, mentre queste stanno preparando una serie letale di iniezioni contenenti il virus vivo attenuato, metalli tossici ed altri veleni. L’OMS PROCEDE IN SEGRETO PER ATTUARE UN PROGRAMMA DI VACCINAZIONI OBBLIGATORIE Una curiosa sfida: Vaccino Virus A/H1N1, 210.000 dollari offresi, By 43zero58 8 Ago 2009 in Lifestyle
Anticamente per eliminare rivali politici, amorosi o solamente per rivalità personali, era in voga la pratica dell’avvelenamento. Per difendersi da questo potenziale rischio, papi, regnanti, nobili, politici e signorotti, prima di iniziare qualsiasi pasto facevano assaggiare le portate a personaggi destinati a questa funzione, o ai cuochi stessi.
Considerando tutta la spazzatura documentata, contenuta nei vaccini, non vi piacerebbe vedere i responsabili assumere la loro creazione avvelenata? E’ quello che deve aver pensato Jock Doubleday, presidente
dell’associazione non-profit Natural Woman, Natural Man Inc. che nel lontano 2001 offrì 20.000 dollari al primo dottore in medicina o CEO di un’azienda farmaceutica che avesse bevuto una miscela di additivi standard contenuti nei vaccini, nella stessa quantità somministrata ad un bambino di sei anni, così come raccomandato dalla direttiva del Centers for Disease Control and Prevention.
L’offerta però cadde nel nulla, nessuno si fece avanti per il test, sempre valido anche negli anni a seguire. Molto probabilmente, pensò Jock la cifra è troppo bassa, alzò la posta nell’agosto del 2006, portando l’offerta a 75.000 dollari, anche così nessun pretendente si fece avanti. A partire da giugno 2007 i rialzi proseguirono fino ad arrivare a 110.000 dollari nel mese di dicembre, dei volontari nemmeno l’ombra. Jock allora decise di incrementare l’offerta di 5000 dollari ogni mese in perpetuo, se uno degli interessati avesse accettato la prova. Ad oggi agosto 2009, la cifra è arrivata a 210.000 dollari, senza che nessuno si sia offerto per l’assaggio del cocktail, che verrebbe calibrato per il peso dell’eventuale volontario, preparato con gli additivi, così come iniettato all’umanità nel nome della salute.
Cosa dovrebbe assumere il volontario? Il siero non dovrà contenere virus depotenziati o batteri vivi o morti, come nel vaccino reale, ma solo gli ingredienti standard dell’abituale composizione delle vaccinazioni.
Il siero dovrà contenere almeno i seguenti additivi: thimerosal (un derivato del mercurio) glicole etilenico (anticongelante) non è un errore si tratta proprio di anticongelante phenol (colorante disinfettante) benzethonium chloride (disinfettante)
formaldeide (conservante disinfettante) alluminio
Questi non sono i soli additivi impiegati, ma la mistura dovrà contenere almeno questi.
La mistura sarà preparata da Jock Doubleday più tre medici professionali da esso nominati, più tre medici professionali nominati dal volontario.
Volontari di Big Pharma e medici cercasi.
Qui i particolari e l’originale che ha determinato il nostro articolo
(Tratto dal sito: http://www.43zero58.com/?p=892)

DOMANDA: Perchè mai i medici non vogliono bere i veleni che iniettano giornalmente ai bambini?
DOMANDA: Perchè i membri dell'ACIP non vogliono bere gli additivi presenti nei vaccini che essi affermano essere sicuri?
Il dottor Paul Offit dell'ACIP ha ricevuto almeno29 millioni di dollari dalla sua parte di diritti [royalties] per il vaccino Rotateq dell'azienda Merck dopo avere usato la sua posizione per assicurare che l'inoculazione di tale vaccino ai bambini divenisse obbligatoria.
Visto l'evidente conflitto d'interesse come possono i genitori avere fiducia nella sicurezza ed efficacia dei vaccini?
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